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Migrare un sistema SAP su Linux |
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Scritto da Administrator
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Mercoledì 04 Marzo 2009 08:32 |
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Una delle domande che spesso ci pongono durante le fasi di analisi di una architettura SAP è: "Su quale piattaforma metterebbe un sistema SAP?" Bene, dopo 15 anni di esperienza in questo settore abbiamo una risposta a questa fatidica domanda: Hardware: a parità di caratteristiche tecniche e di prestazioni, quello meno costoso (se dovessimo selezionare ora un fornitore hardware sceglierei UNISYS) Sistema Operativo: Linux, preferibilmente SUSE Database: Oracle Con una infrastruttura di contorno ben configurata (TCP/IP, Network fisica, SAN, NAS, etc ) Le potenze elaborative raggiunte dagli hardware su processori INTEL (64bit) ora sono decisamente paragonabili a hardware proprietari ma decisamente più costosi in termini di manutenzione, sistema operativo etc. Il sistema operativo Linux è oramai maturo da poter essere impiegato anche in installazioni complesse e con database anche di elevate dimensioni (VLDB) L'infrastruttura architetturale su questa piattaforma permette con semplici configurazioni di avere a disposizione anche tutta una serie di features di sicurezza non indifferenti quali accesso ssh con chiave pubblica/privata (GPG), Secure FTP, etc. Le applicazioni SAP, già completamente supportate su Linux, sono decisamente performanti a parità di hardware con altri sistemi operativi. Oracle come RDBMS rimane al momento il database più performante in termini di velocità, sicurezza e resistenza a crash fisici. Ovviamente tutto questo non deve far pensare a non eseguire le normali operazioni di manutenzione degli ambienti, i sistemi vanno seguiti e manutenuti sempre in "prevenzione", ma questo è assolutamente indipendente dalla piattaforma hardware/software. Una success story che possiamo vantare nella storia della nostra società la potete leggere qui: http://www.novell.com/success/wolters_kluwer_italia.html Anche se non indicato nell'articolo, abbiamo eseguito in questo progetto: 1) Disegno architetturale iniziale 2) Supporto nella selezione dei fornitori hardware 3) Disegno architetturale finale in concerto con il fornitore hardware 4) Esecuzione delle migrazioni dei sistemi SAP (cinque sistemi produttivi in un unico weekend in parallelo) 5) Esecuzione degli upgrade tecnici e delle migrazioni unicode 6) Supporto al progetto di migrazione/upgrade/unicode 7) Supporto alla gestione 8) Implementazione delle policy di backup/restore&recovery 9) Implementazione dell'architettura di contorno (NFS, file server, ftp server, etc) ai sistemi SAP con omogeneizzazione delle procedure di gestione/implementazione Siamo a disposizione per una valutazione della possibilità di migrare i vostri sistemi SAP su piattaforma Linux. Le competenze dell'azienda, tuttavia, non si limitano solamente a Linux e Oracle.
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 04 Marzo 2009 15:46 )
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Scritto da Administrator
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Mercoledì 12 Dicembre 2007 04:38 |
Innovazione Tecnologica e Open Source. Fabrizio Martelli Riuscire a coniugare costi e innovazione tecnologica in azienda è alquanto complicato. E' comunque una necessità per poter avere una azienda che si evolve e sfrutta al meglio le nuove tecnologie semplificando i processi aziendali. Identificare l'efficenza e l'efficacia di un processo o di una serie di essi, porta a dover comprendere se l'attuale organizzazione degli stessi è ottimale. Non potendo nello studio arrivare ad analizzare in profondità anche le differenze economiche dei processi attuali e gli eventuali nuovi, dato che altrimenti lo studio potrebbe costare di più che l'intera implementazione, è indispensabile avere un metro di giudizio sulla economicità dell'applicazione dei nuovi processi relativamente semplice. Solo l'analisi degli eventuali nuovi processi, comunque, fa in modo che chi decide possa comprendere se la modifica dei metodi possa portare innovazione, efficenza ed efficacia in azienda. Nello studio, è indispensabile a mio avviso prendere seriamente in considerazione l'adozione di software Open Source, visto che oramai sono disponibili strumenti assolutamente molto efficenti ed efficaci anche nel panorama del software libero. Le caratteristiche di questi software, contrariamente a quanto molti pensano, sono in termini di manutenzione, molto più efficenti rispettto a software commerciali. I rilasci di nuove versioni o di bugfix sono di solito molto più veloci e rapidi. Praticamente i più diffusi servizi erogati attualmente con software commerciali quali firewall, posta elettronica, strumenti di collaboration, server web (internet e intranet), file server, strumenti di connessioni remote cifrate via internet e wi-fi possono essere erogati con software Open Source con costi decisamente inferiori (molti dei quali a costo zero) e senza limitazione di licenze per utente. Identificare la possibilità di sostituire i servizi con software Open Source al posto di un aggiornamento (di solito a pagamento) dei software attualmente utilizzati è di per se conveniente indipendentemente dal costo dell'aggiornamento, e forse, non vi è neanche la necessità di investire in hardware dato che molto spesso l'aggiornamento dei software commerciali richiede risorse elaborative aggiuntive, mentre il software Open Source è di solito meno avido di risorse, sopratutto per quello che riguarda la parte servizi. Estremi srl, si occupa come core business di supporto tecnologico e architetturale delle soluzioni SAP. E' una Linux company, cioè utilizza per le sue necessità aziendali, solo la piattaforma Linux. A contorno del core business si occupa di sicurezza, reti, servizi internet ed è impegnata nella diffuzione del software Open Source. Estremi srl ha disegnato una serie di servizi, tutti realizzati con software Open Source, dedicati alle aziende di ogni dimensione, dato che tutti i servizi sono facilmente scalabili. La famiglia di prodotti si chiama "Internet Ready" e va dal semplice firewall per la connesione ad internet a una struttura complessa in alta affidabilità per l'erogazione degli stessi con disservizi irrilevanti in caso di guasti hardware. La famiglia di prodotti può essere utilizzata dalla micro azienda di una o due persone, fino alla grande azienda con centinaia o migliaia di utenti.  Questo è un esempio degli oggetti su cui Estremi srl vi può aiutare ad utilizzare software Open Source all'interno della vostra azienda. Estremi Srl via dell'Aida, 17 48100 Ravenna tel.: 0544 278486 web: http://www.estremi.it mail: sales @ estremi.it |
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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 14 Febbraio 2008 08:53 )
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Scritto da Administrator
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Venerdì 27 Luglio 2007 15:38 |
Open Source: utopia o realtà? Fabrizio Martelli Da http://it.wikipedia.org/wiki/Open_source : "In informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperto) indica un software rilasciato con un tipo di licenza per la quale il codice sorgente è lasciato alla disponibilità di eventuali sviluppatori, in modo che con la collaborazione (in genere libera e spontanea) il prodotto finale possa raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di programmazione. L'open source ha ovviamente tratto grande beneficio da internet. Alla filosofia del movimento Open Source si ispira il movimento Open content: in questo caso ad essere liberamente disponibile non è il codice sorgente di un programma ma contenuti editoriali quali testi, immagini, video e musica." Può questo tipo di software essere utilizzato in azienda? Può questo portare benefici economici? Si. Ora è possibile utilizzare software Open Source in azienda, portare benifici pratici legati all'utilizzo e sopratutto può anche portare benefici economici. I prodotti sono ora maturi per un uso professionale, anche se sviluppati seguendo la filosofia Open Source. Aziende di software di una certa rilevanza hanno investito risorse (economiche e "intelligentia") su progetti che ritenevano importanti ed ora sono disponibili prodotti open source che sono stati realizzati con l'apporto di team di sviluppo di queste aziende, a disposizione di tutti. Un esempio su tutti: Open Office. Da http://it.wikipedia.org/wiki/Open_Office: "OpenOffice.org (il suffisso .org è stato inserito a causa di una disputa sul marchio) è una suite di software libero e può essere classificato come software di produttività personale. È basato sul codice della versione 5.2 di StarOffice, che dopo l'acquisizione da parte di Sun Microsystems è stato rilasciato con licenza libera. Più precisamente, il codice è soggetto alla licenza LGPL (la licenza SISSL, precedentemente usata in abbinamento, è stata abbandonata da Sun). La clausola esplicita presente nella licenza LGPL consente all'utente di rilicenziare il prodotto sotto licenza GPL. L'abbreviazione "ufficiale" è OOo. Il progetto ha come obiettivi quelli di fornire a tutti gli utenti un ottimo prodotto libero che possa competere con i prodotti commerciali attualmente dominanti in questo settore. Ha la caratteristica di essere compatibile con i formati di file di Microsoft Office, ma dispone anche di formati nativi basati su XML che, grazie all'utilizzo di un algoritmo di compressione (si tratta dell'LZW, lo stesso dei file "ZIP"), hanno dimensioni notevolmente ridotte rispetto alla concorrenza. Sono supportate ufficialmente versioni per GNU/Linux, Microsoft Windows, Solaris e Mac OS X (la versione attuale su Mac OS richiede l'uso di X11), ma è possibile installarlo anche su altri sistemi operativi. È disponibile in circa 70 versioni linguistiche ufficiali, a cui si aggiungono progetti di localizzazione "regionali" come la traduzione nei dialetti della lingua zulu sponsorizzata dal governo sudafricano. L'ultima versione rilasciata è la 2.2.0 (pubblicata il 28 marzo 2007) che include: Nelle prime versioni si era pensato di configurare OpenOffice.org per collegarsi con database come postgreSQL o mySQL, avendo in questo modo a disposizione le prestazioni e le potenzialità di un vero database. Dalla versione 2.0 c'è a disposizione una gestione diretta di una base di dati e un'interfaccia utente più versatile simile a quella utilizzata da Microsoft Office. Progetti aggiuntivi e paralleli di OpenOffice.org riguardano la stesura della documentazione, la localizzazione e la programmazione dell'infrastruttura sulla quali sono costruiti i vari moduli della suite. Esiste anche un progetto che ha come obiettivo quello di creare un archivio comune delle macro." Questo strumento esiste sia su piattaforma Windows sia su piattaforma Linux e su quest'ultima l'utente può scegliere tra diversi sistemi grafici (l'interfaccia verso l'utente) tra cui i più "semplici" da utilizzare sono KDE e Gnome che permettono quindi per un vastissimo numero di "utilizzatori" la migrazione verso Linux e l'abbandono di un sistema operativo "proprietario". Le argomentazioni ora possono anche diventare "filosofiche" ma ora è possibile per qualsiasi utente di Personal Computer sciegliere l'utilizzo di Linux e del software libero, mantenedo le stesse funzionalità a cui sono abituati. Tutto un altro discorso vale per i computer che svolgono un lavoro più importante quali "file server", "mail server", "web server", "firewall" e per i quali le caratteristiche di Linux si adattano alla perfezione. Una qualsiasi distribuzione Linux (Suse, RedHat, Mandriva, Ubuntu ... ) di per se include software "server" senza limitazioni di licenze per utenti e decisamente performanti rispetto a software proprietari su hardware identici. La scalabilità è solo ed esclusivamente una questione hardware, dato che pressochè tutti i software non hanno limitazioni per numero di licenze o client connessi (es.: un server di posta elettronica). E in conclusione per tornare al titolo, ora è realtà ed è possibile utilizzare efficacemente software open source in azienda. Fatevi aiutare da aziende competenti a identificare come poter sfruttare software Open Source nella vostra azienda.
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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 04 Marzo 2009 10:32 )
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Scritto da Administrator
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Venerdì 20 Luglio 2007 11:22 |
Information Technology: costo o opportunità? Fabrizio Martelli Tantissimi responsabili di azienda trattano ancora l'information technology e tutte le sue dipendenze come un costo aziendale, un tassa a cui non ci si può sottrarre e non essendo nè obbligatoria, ne tantomeno sanzionabile, bisogna spendere il meno possibile, di solito in emergenza. Il risultato di questo comportamento è il bassissimo livello di informatizzazione delle aziende medio piccole, quasi da "digital divide", con utilizzo pressochè nullo degli strumenti di collaboration o più in generale dei nuovi modi di intendere la tecnologia al servizio del business. Compito dei responsabili è costruire intorno ad una idea il business, per farlo ci vogliono collaboratori efficenti ed efficaci e l'azienda deve poter disporre degli strumenti giusti per semplificare e rendere ancora più efficenti ed efficaci i processi aziendali. Aziende con più sedi geografiche o con collaboratori in continuo movimento all'esterno delle sedi aziendali possono per esempio trarre vantaggio dall'utilizzo di strumenti di messaggistica (si proprio la chat) e da strumenti di collaboration (agenda condivisa, project, action log, time sheet, forum, documentazione, mail)diminuendo in questo modo i costi telefonici e aumentando considerevolmente i documenti o le informazioni consultabili e condivisibili. Internet, questo spauracchio, questo mondo virtuale ove risiedono i "cattivi" (che non sono gli hacker, che non sono "cattivi", come invece vengono comunemente descritti da giornalisti che non hanno idea di che cosa stanno parlando), gente di malaffare ( che non sta certo solo su internet e che non ha bisogno di internet per i suoi scopi) va "utilizzato" appieno per tutto quello che può offrire e chepuò servire per velocizzare i processi di business. Ricercare informazioni via Google o Wikipedia per una necessità deve poter essere possibile in azienda. Visualizzare una mappa, un itinerario, prenotare un volo o un biglietto ferroviario... qualsiasi cosa. Ovviamente tutto ciò va fatto con gli strumenti adeguati, proteggendo i dati che risiedono in azienda e che internet o non internet andrebbero comunque protetti perchè sono patrimonio aziendale. L'elenco dei clienti e i contatti utilizzati normalmente per il business sono un patrimonio aziendale, con un valore molto più alto di quello che normalmente si pensa. I disegni del proprio prodotto, la ricetta di una miscela, le campagne di marketing, i progetti per uno spot, valgono e valgono molto per l'azienda. Dunque sostituire un pc di una impiegata solo quando si è rotto e non si riesce più ad accendere per usare un sistema operativo obsoleto e un vecchio foglio di calcolo con dentro informazioni vitali per l'azienda, supplicando il fornitore di salvare assolutamente l'archivio dei clienti perchè era solo lì e lo usava solo quella impiegata, non è un comportamento responsabile ai fini del bene aziendale, e non è neanche “sicuro” (il fornitore, infatti, non è tenuto al segreto in alcun modo). L'information technology deve quindi essere vista come una opportunità e non solo come un costo e le deve essere assegnato un giusto budget (e ovviamente non va preso in considerazione il budget iniziale necessario per sanare una situazione catastrofica) distribuito negli anni con il giusto supporto per la realizzazione e l'utilizzo di strumenti che aiutino il business. Vi sono gli strumenti personali, quindi la postazione di lavoro dell'addetto, che già da oggi può anche essere totalmente "open source", con la giusta formazione (peraltro comunque necessaria anche nel caso di utilizzo del software per ufficio più diffuso), che comunque dovrebbe essere parte integrante del processo aziendale, con un notevole risparmio economico. Vi sono poi gli strumenti condivisi: i server di posta, il collegamento ad internet, gli strumenti di collaboration quali forum, chat, server di documentazione, calendario condiviso che opportunamente utilizzati aumentano la produttività individuale e semplificano il salvataggio delle informazioni vitali per l'azienda. Anche questi possono essere realizzati completamente "open source" con un costo decisamente inferiore ed un grado di sicurezza e riservatezza altissimo. In un qualsiasi calcolo economico è da tenere presente la necessità di 3 componenti: l'hardware, il software, la consulenza. Il primo potrebbe essere anche non di ultimissima generazione, il secondo può facilmente essere "open source" il terzo comunque è indispensabile in ogni caso. L'utilizzo di strumenti "open source" permette di avere per esempio un server di posta ove creare un numero illimitato di caselle senza limitazione di licenze e senza costo per il software in generale. Si sentono spesso obiezioni all'utilizzo dei prodotti “liberi”: Ma utilizzare prodotti "open source" è azzardato! Chi mi fornisce poi l'assistenza? E la garanzia? Tuttavia le informazioni spesso non sono esatte e/o veritiere: vi sono bug in sistemi operativi proprietari (quindi a pagamento) risolti dopo mesi, e vi sono bug in sistemi operativi open source risolti dopo nemmeno 24 ore. Una volta che siete arrivati a leggere queste poche righe, fermatevi almeno due minuti del vostro prezioso tempo a rispondere a queste domande: Dove sono i dati importanti per il funzionamento del business dell'azienda? Fate un giro per i vostri uffici e prendete a caso una qualsiasi postazione di lavoro. Ora pensate che si perda tutto il contenuto del disco fisso di quella postazione. Che succede all'azienda? Avete sedi geograficamente separate? Quanto spendete di telefono per le telefonate "aziendali"? Quanto tempo perso per raggiungere una persona al telefono per una comunicazione importante ma non urgente? Magari una informazione che un intero team deve conoscere? Alcune risposte: Sul tavolo dell'ufficio vendita sotto forma di fax scritti a mano e inviati. Nel pc della mia segretaria, e solo lì ... altrimenti ... Sapete che tutti i dipendenti potrebbero essere "online" in una "chat" privata e "chiamabili" istantaneamente? Fare una riunione con 5 persone alla loro postazione di lavoro in 5 sedi diverse e addirittura una di queste in albergo all'altro capo del mondo? Un progetto, un team può condividere calendario, memo, dati, documenti, domande e risposte, tutto consultabile via browser. Se non siete inclusi nelle risposte o se avete perlomeno intuito la gravità di alcune vostre risposte per il funzionamento dell'azienda, iniziate a pensare all'information technology come una opportunità (e non più solamente come un costo) per migliorare l'azienda, ottimizzarne i processi, diffonderne il know-how, aumentarne la collaborazione tra colleghi e se non avete un responsabile per l'information technology selezionate una azienda che vi possa guidare a comprendere come utilizzare gli strumenti adeguati e moderni nei vostri processi aziendali, magari spendendo meno, magari utilizzando software open source. |
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Ultimo aggiornamento ( Venerdì 20 Luglio 2007 12:15 )
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