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FIRMS - Part 3 PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Wednesday, 12 December 2007 04:38

Innovation Technology and Open Source.

Fabrizio Martelli
Managing to combine cost and technological innovation in business is quite complicated.

It’s a need anyway to have a company that develops and takes full advantage of new technologies

by simplifying business processes.

By identifying both efficiency and effectiveness of a process (or a series of processes), needs to

understand whether the current organization of the same is optimal.

Not being able to study in detailed level the economic differences from the existing processes

and any new one, since otherwise the study could cost more than the entire deployment, it is

essential to have a meter to judge the cost of implementing new processes quite simple.

Only the analysis of any new processes, however, makes sure that those who can decide is able to

Understand whether the review of the methods can bring innovation, efficiency and effectiveness
in the company.

In my opinion, it is essential to consider seriously the chance of adopting Open Source software,

since there are now available several tools very efficient and effective in the landscape of free

software.

In terms of maintenance, the features of these software are much more efficient then

commercial software, contrary to what many people thinks. The new releases
versions or bug fixes are usually much more fast and rapid.

In practice, the most popular services currently provided by commercial software such as firewalls,

e-mail, collaboration tools, web server (internet and intranet), file servers,
tools
providing encrypted remote connections via internet and wi-fi can be used with Open Source

software with considerable lower costs (many of them at no cost) and without limitation of licenses

for user.

The choice to replace services with Open Source software instead of an upgrade software

(that usually needs to be paid) is currently used independently from the cost of the upgrade,

and perhaps there is no need to spend money for hardware as often the business software update

requires additional resources, while the Open Source software is usually less

greedy for resources, especially for what concerns the services.

Estremi srl is as core business of technology and architecture of SAP solutions.

It is a Linux company, meaning that it uses only the Linux platform for its operating needs.

In addition to core business, Estremi srl deals with security, networks, Internet services and it is

committed to the spread of Open Source software.

Estremi srl has designed a range of services, all made with Open Source software, dedicated to

companies of different sizes, as all services are easily scalable.

The family of products is called "Internet Ready" and ranges from simple firewall for the connection

to the Internet to a complex structure in high availability for the delivery of the same with
minor disruption in the event of hardware failure.

The family of products can be used by all kind of companies: from the micro enterprise of one or two

people, to the large company with hundreds or thousands of users.

 

 

 

This is an example of objects in which Estremi srl can help using Open Source Software.

 

Estremi Srl

via dell'Aida, 17

48100 Ravenna

tel.: 0544 278486

web: http://www.estremi.it

mail: sales @ estremi.it

 

Last Updated ( Thursday, 14 February 2008 08:53 )
 
FIRMS - Parte 2 PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Friday, 27 July 2007 15:38

Open Source: utopia o realtà?


Fabrizio Martelli


Da http://it.wikipedia.org/wiki/Open_source :

"In informatica, open source (termine inglese che significa sorgente aperto) indica un software rilasciato con un tipo di licenza per la quale il codice sorgente è lasciato alla disponibilità di eventuali sviluppatori, in modo che con la collaborazione (in genere libera e spontanea) il prodotto finale possa raggiungere una complessità maggiore di quanto potrebbe ottenere un singolo gruppo di programmazione. L'open source ha ovviamente tratto grande beneficio da internet. Alla filosofia del movimento Open Source si ispira il movimento Open content: in questo caso ad essere liberamente disponibile non è il codice sorgente di un programma ma contenuti editoriali quali testi, immagini, video e musica."


Può questo tipo di software essere utilizzato in azienda? Può questo portare benefici economici?


Si. Ora è possibile utilizzare software Open Source in azienda, portare benifici pratici legati all'utilizzo e sopratutto può anche portare benefici economici.


I prodotti sono ora maturi per un uso professionale, anche se sviluppati seguendo la filosofia Open Source.


Aziende di software di una certa rilevanza hanno investito risorse (economiche e "intelligentia") su progetti che ritenevano importanti ed ora sono disponibili prodotti open source che sono stati realizzati con l'apporto di team di sviluppo di queste aziende, a disposizione di tutti.


Un esempio su tutti: Open Office. Da http://it.wikipedia.org/wiki/Open_Office:


"OpenOffice.org (il suffisso .org è stato inserito a causa di una disputa sul marchio) è una suite di software libero e può essere classificato come software di produttività personale. È basato sul codice della versione 5.2 di StarOffice, che dopo l'acquisizione da parte di Sun Microsystems è stato rilasciato con licenza libera. Più precisamente, il codice è soggetto alla licenza LGPL (la licenza SISSL, precedentemente usata in abbinamento, è stata abbandonata da Sun). La clausola esplicita presente nella licenza LGPL consente all'utente di rilicenziare il prodotto sotto licenza GPL. L'abbreviazione "ufficiale" è OOo.

Il progetto ha come obiettivi quelli di fornire a tutti gli utenti un ottimo prodotto libero che possa competere con i prodotti commerciali attualmente dominanti in questo settore. Ha la caratteristica di essere compatibile con i formati di file di Microsoft Office, ma dispone anche di formati nativi basati su XML che, grazie all'utilizzo di un algoritmo di compressione (si tratta dell'LZW, lo stesso dei file "ZIP"), hanno dimensioni notevolmente ridotte rispetto alla concorrenza.

Sono supportate ufficialmente versioni per GNU/Linux, Microsoft Windows, Solaris e Mac OS X (la versione attuale su Mac OS richiede l'uso di X11), ma è possibile installarlo anche su altri sistemi operativi.

È disponibile in circa 70 versioni linguistiche ufficiali, a cui si aggiungono progetti di localizzazione "regionali" come la traduzione nei dialetti della lingua zulu sponsorizzata dal governo sudafricano.

L'ultima versione rilasciata è la 2.2.0 (pubblicata il 28 marzo 2007) che include:

Nelle prime versioni si era pensato di configurare OpenOffice.org per collegarsi con database come postgreSQL o mySQL, avendo in questo modo a disposizione le prestazioni e le potenzialità di un vero database.

Dalla versione 2.0 c'è a disposizione una gestione diretta di una base di dati e un'interfaccia utente più versatile simile a quella utilizzata da Microsoft Office.

Progetti aggiuntivi e paralleli di OpenOffice.org riguardano la stesura della documentazione, la localizzazione e la programmazione dell'infrastruttura sulla quali sono costruiti i vari moduli della suite. Esiste anche un progetto che ha come obiettivo quello di creare un archivio comune delle macro."

Questo strumento esiste sia su piattaforma Windows sia su piattaforma Linux e su quest'ultima l'utente può scegliere tra diversi sistemi grafici (l'interfaccia verso l'utente) tra cui i più "semplici" da utilizzare sono KDE e Gnome che permettono quindi per un vastissimo numero di "utilizzatori" la migrazione verso Linux e l'abbandono di un sistema operativo "proprietario".

Le argomentazioni ora possono anche diventare "filosofiche" ma ora è possibile per qualsiasi utente di Personal Computer sciegliere l'utilizzo di Linux e del software libero, mantenedo le stesse funzionalità a cui sono abituati.

Tutto un altro discorso vale per i computer che svolgono un lavoro più importante quali "file server", "mail server", "web server", "firewall" e per i quali le caratteristiche di Linux si adattano alla perfezione.

Una qualsiasi distribuzione Linux (Suse, RedHat, Mandriva, Ubuntu ... ) di per se include software "server" senza limitazioni di licenze per utenti e decisamente performanti rispetto a software proprietari su hardware identici.

La scalabilità è solo ed esclusivamente una questione hardware, dato che pressochè tutti i software non hanno limitazioni per numero di licenze o client connessi (es.: un server di posta elettronica).

E in conclusione per tornare al titolo, ora è realtà ed è possibile utilizzare efficacemente software open source in azienda.

Fatevi aiutare da aziende competenti a identificare come poter sfruttare software Open Source nella vostra azienda.




Last Updated ( Wednesday, 04 March 2009 10:32 )
 
Dossier Emilia Romagna PDF Print E-mail
Written by Administrator   
Friday, 20 July 2007 12:13

Tecnologie informatiche e nuove soluzioni

Estremi è un progetto costruito dieci anni fa, finalizzato alla soddisfazione delle esigenze dei clienti e rivolto alle imprese, piccole, medie e grandi che credono nella possibilità di migliorarsi costantemente.


Signor Fabrizio Martelli, come nasce Estremi Srl e di cosa si occupa esattamente?

«Estremi Srl è un'azienda di consulenza informatica ad alto contenuto tecnologico. Nata oltre dieci anni fa, si basa sulla mia esperienza ventennale nella consulenza nell'Advance IT e su quella del ristretto gruppo di collaboratori che ho riunito attorno a me. E così ci siamo distinti nella consulenza nell'Advance IT presso clienti di rilevanza nazionale ed internazionale in diversi settori dell'imprenditoria, dalle Public Company, alle Utility alle cosidette TelCo (telecomunicazioni), alle Banche. Attualmente il gruppo in forza a Estremi Srl copre tutte le aree della consulenza nel campo dell'IT, con particolare attenzione alle tematiche di High Availability e Cluster Solution; Business Continuity e Disaster Recovery; Sicurezza aziendale e Compliance (ISO 9001, ISO 20000; ISO 27001)».

Qual è il core business dell’azienda?

«Il nostro core business è la consulenza sistemistica su SAP R/3, il software ERP leader di mercato e tutte le attività connesse all'implementazione di architetture IT complesse legate al ventaglio di offerte proposte dalle soluzioni SAP, in particolare le tematiche di High Availability, Disaster Recovery, Compliance e Security. Grazie alla stretta collaborazione con SAP Italia SpA, della quale siamo Partner, possiamo vantare progetti con le maggiori aziende italiane sia nell'imprenditoria pubblica che privata e la nostra esperienza spazia dalla gestione di grandi sistemi, all'implementazione di nuove architetture, alla migrazione e aggiornamento di sistemi esistenti per garantire una costante innovazione. Le aree tematiche delle quali si occupa Estremi Srl sono principalmente 3: Advanced IT, Internet, Network & Security.

Con Advanced IT intendiamo quel settore dei sistemi informativi riservato solo alle aziende di grandi dimensioni alle prese, quindi, con problematiche differenti dalle piccole e medie imprese soprattutto dal punto di vista delle dimensioni. Ci troviamo spesso, quindi, ad affrontare tematiche complesse soprattutto dal punto di vista architetturale e del disegno dei landscape. Ci siamo specializzati, nel tempo, nella Quality Assurance su progetti di implementazione, riorganizzazione o reingegnerizzazione dei sistemi informativi, con una particolare attenzione ai sistemi in High Availability (Alta Affidabilità e Soluzioni Cluster) e alle procedure di Disaster Recovery e Business Continuity (Backup, Ripristini, Stand-by Database, soluzioni di Disaster Recovery).

Ciò non significa essere assenti dal settore della consulenza alle PMI, significa al contrario avere la flessibilità necessaria per “scalare” la soluzione ad un dato problema tecnologico o architetturale non solo in base alla best practice del settore ma anche, e soprattutto, alle dimensioni del cliente e alle sue disponibilità ad investire in termini di risorse umane, economiche e infrastrutturali. Le soluzioni che possiamo offrire in termini di Disaster Recovery, ad esempio, ad una grande azienda che si occupa di telecomunicazioni oppure alla PMI che si occupa di produzione di minuteria metallica non potranno che essere fondamentalmente diverse dal punto di vista strutturale, di richieste in termini di investimenti e di tempi di realizzazione, ma non per questo meno efficaci, ognuna nel proprio ambito».

E per quanto riguarda la Security?

«Negli ultimi anni le crescenti richieste di sicurezza nel campo dell'IT ci hanno portato a specializzarci in Security e Compliance. Ciò significa firma digitale, crittografia avanzata, sistemi di autenticazione biometrica e tutte le tecnologie di recente introduzione nel campo della protezione dei dati e la standardizzazione dei sistemi informativi e la loro rispondenza ai più severi standard europei applicabili. Trattandosi di sistemi informativi, vengono chiamate in causa diverse certificazioni ISO tra le quali ISO 9001 sulla certificazione di Qualità, ISO 20000 sulla Gestione dei Servizi Informatici e ISO 27001 sul Sistema Integrato di Gestione della Sicurezza.

Di particolare interesse, per le aziende nostre clienti che hanno implementato procedure di produzione o fornitura di servizi in Alta Affidabilità, la nostra esperienza nella progettazione e, in seguito, nella realizzazione di sistemi informativi funzionanti “7x24”, ossia virtualmente senza interruzione. I requisiti hardware, software e infrastrutturali necessari per garantire un uptime di 99,999% su base annua sono alti e richiedono, oltre a forti investimenti, una lungimiranza e una conoscenza delle possibili problematiche che viene solo da una lunga esperienza sul campo.

Nell'ambito dei landscape SAP, sono numerosi i clienti che ci hanno chiesto di supportarli nell'implementazione di infrastrutture complesse ed articolate che prevedono contemporaneamente Alta Affidabilità e Disaster Recovery».

Mi diceva che un’altra area tematica fondamentale è Internet

«Internet rappresenta un settore con una forte domanda di servizi affidabili e sicuri. C'è una crescente richiesta di servizi web-based non solo nel settore, più conosciuto, dell'e-commerce (la fornitura di servizi o prodotti con fruizione o pagamento online, il cosidetto business to consumer o B2C) ma anche e sopratutto nel settore business to business o B2B. Il ventaglio delle nostre competenze ci ha portato a realizzare due diverse linee di prodotti:

- soluzioni ready-to-run per la connessione ad Internet delle PMI, fornendo ai nostri clienti server pre-configurati per la gestione di siti web, mail, server di commercio elettronico, server per banche dati online ed altri servizi fruibili via web; la nostra soluzione si basa su sistemi Intel con sistema operativo Linux, pertanto l'investimento contenuto rende il nostro prodotto concorrenziale rispetto a molte altre soluzioni simili, tagliando il costo del software e delle licenze d'uso.

- soluzioni di alta affidabilità e sicurezza per le grandi aziende distribuite geograficamente con la necessità di fornire ai propri dipendenti, partner e associati servizi web-based, fornendo certificati digitali, chiavi per crittografia, soluzioni per l'accesso certificato ai dati e altro. Noi ci proponiamo come singolo fornitore, potendo fungere da Certification Authority per il rilascio di certificati digitali e da valido supporto nella scelta dei prodotti e delle tecnologie da adottare per la protezione e la crittatura delle connessioni e dei dati».

Voi avete scelto il sistema operativo Linux…

«Siamo una Linux-based company. La nostra scelta ha privilegiato un sistema operativo Open Source e noi intendiamo questo termine nel suo senso più ampio, ossia quello di Software “a disposizione” di tutta la comunità internazionale. Questa filosofia permette alla comunità Linux (con tutte le sue distribuzioni o varianti) di poter garantire un costante aggiornamento, una rapida individuazione e risoluzione di bug e problematiche varie e un altissimo livello di sicurezza. Paradossalmente, la sicurezza di Linux è maggiore rispetto ai sistemi proprietari proprio perchè chiunque può aver accesso al codice sorgente del sistema.

Non è un caso che un grandissimo numero di server web, server “sicuri” per transazioni commerciali su Internet e server di fascia medio-alta per le funzioni core-business siano basati su soluzioni Linux. Dopo anni passati a lottare contro un pregiudizio diffuso che voleva Linux limitato a poche applicazioni non di alta affidabilità, negli ultimi tempi, grazie anche agli sforzi e agli investimenti di giganti del settore informatico come IBM (per Red Hat Linux) e Novell (per SuSE Linux) adesso Linux è finalmente maturo per competere alla pari con gli altri sistemi operativi per il mercato business».

E' giunto quindi il momento di Linux in azienda?

«Finalmente le aziende, grandi e medie, iniziano a prendere in considerazione Linux come piattaforma utilizzabile anche per applicazioni e servizi "core-business".

L'approccio che io prediligo in questa adozione è avere all'interno dell'azienda un gruppo di persone focalizzate su questa piattaforma che si avvalgono di società di servizi per le necessità di più alto "know-how". Il modello non differisce da quello spesso utilizzato dal maggior numero delle aziende anche per le altre piattaforme proprietarie (Aix, Tru64, HP-Ux, Sun Solaris).

Linux ovviamente permette di scegliere, pur continuando ad utilizzare lo stesso sistema operativo, diversi fornitori di hardware, quindi a lungo termine un minor costo di gestione.

La stabilità e le elevate performance del sistema operativo permettono di sfruttare al meglio l'hardware acquisito e anche con hardware obsoleto e/o non più di ultima generazione, è possibile erogare servizi secondari ma sempre affidabili. La semplicità con cui su questa piattaforma si possono realizzare server soddisfacentemente sicuri è elevata».

Che differenze riscontra tra le grandi aziende e le piccole e medie aziende nella gestione del IT?

«Il tessuto sociale italiano è fondamentalmente basato sulla piccola e media azienda. Queste aziende prevalentemente a conduzione familiare hanno la necessità di demandare a terzi la gestione della loro IT. Non esiste negli imprenditori di queste aziende la "visione tecnologica" e spesso le realizzazioni e/o le implementazioni realizzate soffrono di poco know-how e spesso non risolvono appieno le esigenze dell'azienda.

Noi presentiamo i prodotti della linea Internet Ready ove la robustezza dei servizi e la semplicità di scalarli verso anche architetture complesse e con grossi volumi di dati permettono utilizzando software su piattaforma Linux di avere la robustezza e la potenza di questo sistema operativo, la scalabilità semplificata nell'aggiungere un nuovo hardware e spostare semplicemente il servizio sul nuovo "pezzo di ferro", la possibilità di realizzare agevolmente anche architetture complesse sia per volumi che per affidabilità (HighAvailability).

La piccola azienda nel suo piccolo può quindi avere gli stessi "servizi" della grande azienda con la possibilità di poter "seguire" agevolmente lo sviluppo dell'azienda stessa senza dover ogni volta ridisegnare l'architettura dei sistemi. I prodotti ovviamente si integrano con i server e i pc presenti in azienda, affiancandoli e rendendo disponibili servizi che con software commerciale necessitano ampliamenti di licenze. La grande azienda dal canto suo spesso per "demandare" la responabilità richiede al fornitore le certificazioni, l'assistenza, il supporto e questo ora è anche possibile su Linux avvalendosi delle distribuzioni commerciali e finalizzate ad un uso enterprise (Suse, RedHat).

Non concordo con quanto sento spesso detto dai responsabili IT di aziende che identificano nel bug-fixing il problema di Linux in quanto spesso anche su piattaforma proprietaria le fix a problemi sul software si fanno attendere per lunghi periodi, d’altro canto si annoverano bug-fix su Linux rilasciate in pochi giorni e rese immediatamente disponibili agli utenti.

Sopratutto per la grande azienda l'adozione di Linux può avere un enorme vantaggio economico in quanto i servizi erogabili non sono quasi mai legati al numero di licenze acquisite (per esempio il numero di client di un server di posta) ma semplicemente legate alla potenza elaborativa del server che eroga il servizio».

E la sicurezza dei dati con i collegamenti ad Internet?

«Il discorso è ovviamente complesso e difficilmente trattabile brevemente ma si tratta fondamentalmente di cultura, sia dei responsabili IT sia di tutto il personale dell'azienda. Non vi sono reti sicure se l'azienda non diffonde la cultura della sicurezza aziendale, se non si adottano comportamenti adeguati all'evoluzione degli attacchi. La sicurezza assoluta non esiste e ma le aziende dovrebbero adottare misure tali che le permettano di non subire danni o perlomeno riuscire a limitarne al massimo l'entità.

Noi non possiamo garantire la sicurezza assoluta con l'adozione dei nostri prodotti, dato che non sono solo i prodotti che realizzano un sistema sicuro o soddisfacentemente sicuro ma anche le persone e i comportamenti del personale. Noi forniamo strumenti che aiutano in questo i responsabili IT, possiamo offrire servizi di formazione del personale e realizzare anche per le aziende medio piccole dei sistemi che possano garantire un adeguato livello di sicurezza senza eccedere nei costi».

Quindi, riassumendo, che tipo di prodotti fornite?

«Consulting on site: La Consulenza on site è il nostro core-business, la nostra attività principale, rappresenta il nostro passato e il nostro futuro. Il rapporto diretto con il cliente ci ha fatto costruire, in anni di lavoro costellati di successi, una credibilità ed una fama riconosciuta.

In un campo con un alto tasso di specializzazione, il nostro gruppo di consulenti è stato composto con altissimi standard qualitativi: solo i migliori esperti di ogni piattaforma/database ne fanno parte e solo dopo aver superato la "prova del fuoco" di anni di consulenza.

Consulting on demand: Non sempre è necessario recarsi fisicamente sul posto per effettuare interventi sui sistemi Consulting on Demand dà la possibilità di fruire dello stesso servizio qualificato della Consulenza on site, effettuato però in collegamento remoto. Collegamenti veloci ed affidabili ed esperienza "sul campo", ci permettono di garantire lo stesso alto standard qualitativo anche senza la presenza fisica del consulente.

The Doctor is IN: l'idea di una risposta qualificata e tempestiva a qualunque problema possa presentarsi durante la normale attività produttiva. Il nostro scopo è permettere ai nostri clienti di poter fruire, rapidamente e con accesso preferenziale, di un servizio qualificato sia per le problematiche in orario d'ufficio che per le emergenze. "The Doctor" e' disponibile fino a 24 ore al giorno per 7 giorni la settimana, per poter risolvere qualsiasi problema dovesse verificarsi.

Surveillance: Abbiamo creato il contratto di Surveillance per quei clienti che desiderano assicurarsi la nostra disponibilità con orari e tempi di risposta certi e garantiti.

Il contratto di Surveillance è differenziato in 3 livelli di assistenza, a seconda della tempestività che si richiede al nostro intervento e della criticità del sistema in oggetto .

Livello C: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, presa in carico del problema entro 4h lavorative.

Livello B: da lunedì alle 8 a venerdì alle 19, comprese le notti durante la settimana, presa in carico del problema entro 4h lavorative.

Livello A: 24x7 (24h al giorno, 7 giorni a settimana), presa in carico del problema entro 4h.

Flessibilità è ormai una parola chiave; noi abbiamo voluto rendere "adattabile" il nostro servizio di assistenza per poter venire incontro alle diverse esigenze dei clienti.

La modularità del servizio Surveillance garantisce la possibilità di gestire in maniera indipendente i diversi sistemi presenti nell'architettura IT del cliente: dal livello C per i sistemi non cruciali, al livello A per i sistemi cosiddetti mission-critical. Inoltre, con il nostro servizio di Surveillance il cliente paga solo il tempo effettivo di lavoro, riducendo così i costi e migliorando nettamente il rapporto costi/ricavi.

Internet Ready: La connettività è ormai una conditio sine qua non per il successo di qualsiasi impresa, soprattutto se attenta agli sviluppi della tecnologia applicati al commercio.

Essere presenti, raggiungibili e facilmente identificabili su Internet è la chiave per un contatto diretto con la clientela. In quest'ottica sono necessarie una availability e una security di prim'ordine: la prima per essere trovati da chi ci cerca, la seconda per non essere attaccati da chi ci vuole danneggiare. Il nostro Internet Ready vi assicura la prima e vi garantisce la seconda. Un prodotto semplice e sicuro che risolverà tutti i problemi di connettività dei nostri clienti, pensato per risolvere in un'unica soluzione, scalabile, tutti i problemi di accessibilità (web&mail) e di sicurezza (firewall, intrusion detect) che una moderna azienda si trova a fronteggiare.

Dal momento della connessione con Internet (i prerequisiti minimi sono unicamente un cavo e un indirizzo IP) nel breve volgere di una settimana saranno resi disponibili:

mail server (con la possibilità di creare indirizzi secondo necessità);

dominio registrato a scelta del cliente; Firewall a garanzia della sicurezza aziendale».

Per concludere, ci descrive i principi della vostra mission?

«La nostra filosofia aziendale si basa su quattro principi fondamentali:

People: perchè i nostri collaboratori, con le loro abilità, le loro competenze e la loro professionalità sono la nostra forza.

Qualità: per portare l'eccellenza ai nostri clienti in un'ottica di rispetto per le loro consuetudini ed i loro valori nella costante ricerca dell'ottimizzazione della realtà aziendale.

Flexibility: perchè la realtà dei mercati attuali richiede una costante crescita non solamente nelle competenze ma principalmente in termini di disponibilità e di attenzione alle esigenze dei clienti per assicurare il raggiungimento dei massimi risultati possibili in un'adeguata innovazione tecnologica.

Clearness: perchè è fondamentale non dimenticare l'importanza del proprio interlocutore; ogni soluzione progetto o piano d'azione, deve essere coerente con le richieste e sostanziale nella fattibilità e nell'adattabilità alle diverse esigenze del cliente».



 
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Written by Administrator   
Friday, 20 July 2007 11:22

Information Technology: costo o opportunità?

Fabrizio Martelli


Tantissimi responsabili di azienda trattano ancora l'information technology e tutte le sue dipendenze come un costo aziendale, un tassa a cui non ci si può sottrarre e non essendo nè obbligatoria, ne tantomeno sanzionabile, bisogna spendere il meno possibile, di solito in emergenza.

Il risultato di questo comportamento è il bassissimo livello di informatizzazione delle aziende medio piccole, quasi da "digital divide", con utilizzo pressochè nullo degli strumenti di collaboration o più in generale dei nuovi modi di intendere la tecnologia al servizio del business.

Compito dei responsabili è costruire intorno ad una idea il business, per farlo ci vogliono collaboratori efficenti ed efficaci e l'azienda deve poter disporre degli strumenti giusti per semplificare e rendere ancora più efficenti ed efficaci i processi aziendali.

Aziende con più sedi geografiche o con collaboratori in continuo movimento all'esterno delle sedi aziendali possono per esempio trarre vantaggio dall'utilizzo di strumenti di messaggistica (si proprio la chat) e da strumenti di collaboration (agenda condivisa, project, action log, time sheet, forum, documentazione, mail)diminuendo in questo modo i costi telefonici e aumentando considerevolmente i documenti o le informazioni consultabili e condivisibili.

Internet, questo spauracchio, questo mondo virtuale ove risiedono i "cattivi" (che non sono gli hacker, che non sono "cattivi", come invece vengono comunemente descritti da giornalisti che non hanno idea di che cosa stanno parlando), gente di malaffare ( che non sta certo solo su internet e che non ha bisogno di internet per i suoi scopi) va "utilizzato" appieno per tutto quello che può offrire e chepuò servire per velocizzare i processi di business. Ricercare informazioni via Google o Wikipedia per una necessità deve poter essere possibile in azienda. Visualizzare una mappa, un itinerario, prenotare un volo o un biglietto ferroviario... qualsiasi cosa.

Ovviamente tutto ciò va fatto con gli strumenti adeguati, proteggendo i dati che risiedono in azienda e che internet o non internet andrebbero comunque protetti perchè sono patrimonio aziendale. L'elenco dei clienti e i contatti utilizzati normalmente per il business sono un patrimonio aziendale, con un valore molto più alto di quello che normalmente si pensa. I disegni del proprio prodotto, la ricetta di una miscela, le campagne di marketing, i progetti per uno spot, valgono e valgono molto per l'azienda.

Dunque sostituire un pc di una impiegata solo quando si è rotto e non si riesce più ad accendere per usare un sistema operativo obsoleto e un vecchio foglio di calcolo con dentro informazioni vitali per l'azienda, supplicando il fornitore di salvare assolutamente l'archivio dei clienti perchè era solo lì e lo usava solo quella impiegata, non è un comportamento responsabile ai fini del bene aziendale, e non è neanche “sicuro” (il fornitore, infatti, non è tenuto al segreto in alcun modo).

L'information technology deve quindi essere vista come una opportunità e non solo come un costo e le deve essere assegnato un giusto budget (e ovviamente non va preso in considerazione il budget iniziale necessario per sanare una situazione catastrofica) distribuito negli anni con il giusto supporto per la realizzazione e l'utilizzo di strumenti che aiutino il business.

Vi sono gli strumenti personali, quindi la postazione di lavoro dell'addetto, che già da oggi può anche essere totalmente "open source", con la giusta formazione (peraltro comunque necessaria anche nel caso di utilizzo del software per ufficio più diffuso), che comunque dovrebbe essere parte integrante del processo aziendale, con un notevole risparmio economico.

Vi sono poi gli strumenti condivisi: i server di posta, il collegamento ad internet, gli strumenti di collaboration quali forum, chat, server di documentazione, calendario condiviso che opportunamente utilizzati aumentano la produttività individuale e semplificano il salvataggio delle informazioni vitali per l'azienda. Anche questi possono essere realizzati completamente "open source" con un costo decisamente inferiore ed un grado di sicurezza e riservatezza altissimo.

In un qualsiasi calcolo economico è da tenere presente la necessità di 3 componenti: l'hardware, il software, la consulenza. Il primo potrebbe essere anche non di ultimissima generazione, il secondo può facilmente essere "open source" il terzo comunque è indispensabile in ogni caso.

L'utilizzo di strumenti "open source" permette di avere per esempio un server di posta ove creare un numero illimitato di caselle senza limitazione di licenze e senza costo per il software in generale.

Si sentono spesso obiezioni all'utilizzo dei prodotti “liberi”:

Ma utilizzare prodotti "open source" è azzardato! Chi mi fornisce poi l'assistenza? E la garanzia? Tuttavia le informazioni spesso non sono esatte e/o veritiere: vi sono bug in sistemi operativi proprietari (quindi a pagamento) risolti dopo mesi, e vi sono bug in sistemi operativi open source risolti dopo nemmeno 24 ore.

Una volta che siete arrivati a leggere queste poche righe, fermatevi almeno due minuti del vostro prezioso tempo a rispondere a queste domande:

  • Dove sono i dati importanti per il funzionamento del business dell'azienda?

  • Fate un giro per i vostri uffici e prendete a caso una qualsiasi postazione di lavoro. Ora pensate che si perda tutto il contenuto del disco fisso di quella postazione. Che succede all'azienda?

  • Avete sedi geograficamente separate? Quanto spendete di telefono per le telefonate "aziendali"?

  • Quanto tempo perso per raggiungere una persona al telefono per una comunicazione importante ma non urgente? Magari una informazione che un intero team deve conoscere?

Alcune risposte:

  • Sul tavolo dell'ufficio vendita sotto forma di fax scritti a mano e inviati.

  • Nel pc della mia segretaria, e solo lì ... altrimenti ...

  • Sapete che tutti i dipendenti potrebbero essere "online" in una "chat" privata e "chiamabili" istantaneamente? Fare una riunione con 5 persone alla loro postazione di lavoro in 5 sedi diverse e addirittura una di queste in albergo all'altro capo del mondo?

  • Un progetto, un team può condividere calendario, memo, dati, documenti, domande e risposte, tutto consultabile via browser.

Se non siete inclusi nelle risposte o se avete perlomeno intuito la gravità di alcune vostre risposte per il funzionamento dell'azienda, iniziate a pensare all'information technology come una opportunità (e non più solamente come un costo) per migliorare l'azienda, ottimizzarne i processi, diffonderne il know-how, aumentarne la collaborazione tra colleghi e se non avete un responsabile per l'information technology selezionate una azienda che vi possa guidare a comprendere come utilizzare gli strumenti adeguati e moderni nei vostri processi aziendali, magari spendendo meno, magari utilizzando software open source.

Last Updated ( Friday, 20 July 2007 12:15 )